giro dei rifugi Val delle Seghe - Lago Park Hotel Molveno

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giro dei rifugi Val delle Seghe

Lago Park Hotel > le nostre escursioni
 
Dislivello in salitam.360,inclusa la salita opzionale al Rifugio Montanara
Dislivello in discesam.970, inclusa la salita opzionale al Rifugio Montanara
quota massimam.1630, Rifugio Selvata
tempo di percorrenza escluse le pauseore 5 - 5,30
difficoltà
facile ad eccezione della discesa dal sentiero delle Grotte e di un breve tratto attrezzato dopo il Rifugio Selvata
noteSalita sino all'altipiano di Pradel, m.1370, con la nuova cabinovia
 
Da Molveno  ci si porta sull'altopiano di Pradel (m.1370)  con la cabinovia. Alla stazione a monte ci si dirige a destra imboccando il tracciato della pista da sci sino a raggiungere dopo 10 minuti la Malga Tovre, m.1460 circa, nei pressi della quale è in funzione la "fattoria didattica" che ospita numerosi animali da cortile. Proseguendo per circa 15 minuti lungo i prati e la pista da sci  si giunge al Rifugio Montanara, altipiano di Tovre (m.1525), bellissimo balcone sulle Dolomiti di Brenta. Proseguendo in direzione nord, verso le incombenti  pareti del Croz dell'Altissimo, dopo 5 minuti, si giunge ad un bivio. Dirigendosi a sinistra si imbocca il sentiero delle Grotte (numero 340b). Il primo tratto si inoltra in un fitto bosco di faggi e conifere, poi gira verso sud, dove con rapide serpentine, attenzione a non scivolare nei tratti più scoscesi,  in breve va a intersecare il sentiero numero 340 che da Andalo  e dalla stazione intermedia degli impianti porta al  rifugio Croz Altissimo.  Seguendo il 340 ci si dirige a destra e dopo un tratto pianeggiante  si incontra la strapiombante parete  del Croz, con un tratto assai esposto ma in completa sicurezza grazie alle protezioni di funi metalliche.
Qui il paesaggio diventa assolutamente affascinante: a nord, oltre l'imponente balzo roccioso del Naso dei Massodi, si stagliano le guglie più ardite delle Dolomiti di Brenta, che nel loro insieme formano la "Catena degli Sfulmini". Alla loro sinistra (sud), inconfondibili nel cielo azzurro, si stagliano le forme del Campanil Basso e della Brenta Alta. Sulla destra spicca l'imponente mole della Cima Brenta, m.3150, le cui pareti verso nord-est vanno a lambire la Bocca del Tuckett.
Superata  una galleria, il sentiero  dopo  un tratto scavato nella roccia, inizia a salire sino a guadagnare quota 1430. Si prosegue ora nel bosco e in pochi minuti si arriva al Rifugio Croz dell'Altissimo (ore 1,30 da Pradel) che sorge sotto le altissime  pareti (oltre 900 metri) della omonima cima. Questo luogo merita una sosta: da ogni parte ci si giri, ad eccezione di meridione da dove sale la Valle delle Seghe, ci si trova di fronte ad un anfiteatro di altissime cime che circondano la sovrastante Val Perse. Il rifugio Croz rappresenta la confluenza dei sentieri 340 e 322: il 340 porta al Rifugio Selvata e il 322 conduce alla bocca del Tuckett dopo aver superato le diramazioni per il Passo Clamer e Malga  Spora (s.344) e per La Bocca Vallazza e il Pian della Flavona (s.314).
Il nostro itinerario prevede l'attraversamento della Valle delle Seghe e del Rio Massodi: ben presto si inizia a salire i ripidi tornanti del s.340 a ridosso del Naso dei Massodi. Dopo circa 40 minuti, 2,20 da Pradel, si raggiunge la verde oasi del Pian della Selvata con l'omonimo  rifugio, m.1630. Qui la pace è assoluta, il panorama sulla catena Gaiarda Vallazza è stupendo.  Dal Rifugio Selvata passa il sentiero 319  che salendo da Molveno porta  alla alta  Valle dei Massodi e al rifugio Tommaso Pedrotti alla Tosa (m.2491). La vegetazione d'alto fusto improvvisamente finisce e lascia il posto al pino mugo che tenacemente ricopre i ghiaioni detritici della bassa Val Massodi.
L'itinerario prosegue in direzione sud sud-ovest superando  dopo una breve discesa, uno sperone roccioso, Dos dei Casinati, attraversando un tratto abbastanza esposto, ma assai breve e  attrezzato con una fune metallica. Il sentiero 332 prosegue ora nel bosco e dopo circa 1,20 ore arriva alla bella radura erbosa dove sorge il Rifugio Malga Andalo (ore 3,40 da Pradel). Ci troviamo sulla destra orografica della Val delle Seghe, sotto le pendici del Monte Daino che divide la Val delle Seghe dalla Val di Ceda. Da qui ampio è il panorama sulla Paganella, su Andalo e sul gruppo Cima Roma -Vallazza - Croz Altissimo. A poche centinaia di metri dalla Malga Andalo, sopra un dosso erboso, sorge Malga Ceda di Villa.
Di qui si aprono  quattro possibilità di portare a termine l'escursione con ritorno a Molveno: a) imboccare il tortuoso sentiero Donini e scendere  a Molveno in località Pontesel - Baita Ciclamino, ore 1,20, in totale 5 ore da Pradel ; b)  scendere  dal ripido sentiero 332 che porta in località Marocchi a Molveno (area Campeggio), ore 1,20, in totale 5 ore ; c) imboccare la comoda strada forestale che porta in località Bondai e al Ponte Romano, ore 1,30, 5,10 ore totali; d) proseguire per un sentiero in direzione sud-ovest lungo i prati della Val di Ceda sino a intersecare nei pressi delle Rovine di Malga Ceda Bassa il sentiero 326 che scende dal Passo Ceda. Di qui si scende lungo il 326 che porta alla Croce Marocchi (camping), ore 2,20, 6 in totale.
 
 
 
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